Piante da interno

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15.99

Per coltivare la pianta dell’aloe, è possibile partire direttamente dai semi e avere così la soddisfazione di far crescere la pianta dalla alla Z per trasformarla, infine, in un gel pronto all’uso. Se, invece, non avete la pazienza e volete ridurre i tempi di attesa, potete acquistare direttamente la pianta da un vivaio specializzato oppure recuperare una talea da un vicino o un conoscente che ha già iniziato a coltivare l’aloe.
Il periodo ideale per effettuare il trapianto delle piccole piante di aloe vera è la primavera, quando riprende la fase vegetativa, ma ricordatevi che le piantine dovranno essere alte almeno 8 centimetri.
Il vaso ideale per coltivare l’aloe è profondo almeno 60 centimetri ed è in terracotta, un materiale che – grazie alla sua porosità – riesce a trattenere meglio l’acqua presente all’interno del contenitore e che– essendo più pesante rispetto ai vasi in plastica – offre maggiore stabilità alla pianta di aloe che tende a crescere sia in altezza che in larghezza.

17.00

L’anthurium è una pianta molto decorativa. Il fiore in realtà è un “infiorescenza” costituita dalla “spata”, una foglia colorata (rossa, bianca o rosa), e lo “spadice”, infiorescenza a forma di cilindro.

Le foglie dell’anthurium hanno una forma a cuore e può arrivare a un altezza di 80 cm.

15.00

La cura delle piante grasse passa anche nella scelta del terreno. Una cosa che queste piante mal sopportano è il ristagno dell’acqua. Una scelta errata del terreno può essere causa della morte della pianta, anche in breve tempo. Tutte le piante grasse prediligono un terreno acido e poroso, così da lasciar passare aria e acqua.

Temperatura

Le piante grasse vivono benissimo all’aria aperta. Nel periodo invernale però, se vogliamo aver cura delle nostre piante, dobbiamo fare attenzione a non lasciarle esposte ad una temperatura inferiore ai .

Annaffiatura

Allo stato selvatico queste piante sono abituate a lunghi periodi di siccità per poi dover affrontare violente alluvioni. Nella coltivazione domestica, in estate, quando fa molto caldo, le piante all’aperto si possono annaffiare una volta ogni quattro giorni.

Concimazione

Diversamente a quanto in genere si crede, le piante grasse hanno bisogno di cura e di concime, in particolare di fosforo e di potassio, poco azoto. Il periodo migliore per la concimazione è quello invernale, fino a marzo. In tal modo si prepara la pianta alla crescita propria del periodo primaverile. Preferibilmente è meglio utilizzare concimi liquidi in quanto le piante grasse non sopportano la persistenza di sali nel terreno.

19.00

Coltivazione in vaso

La messa a dimora delle piantine in vasi di piccole/medie dimensioni (generalmente si parte da contenitori dal diametro compreso tra i 10 e i 13cm) deve avvenire nel mese di marzo, così da poter vedere la pianta produrre tante colorate bacche già dalla seconda settimana del mese di giugno.

Temperatura

La specie Capsicum annuum è abbastanza sensibile alle basse temperature ed è per questo motivo che si consiglia la coltivazione come pianta annuale e si indica come periodo migliore per la messa a dimora l’inizio della primavera.

Luce

Esposizione in pieno sole con la possibilità di sfruttare un po’ di fresco durante la calda stagione estiva (come già detto, specialmente durante le ore più calde della giornata). La giusta esposizione è importantissima per veder la pianta caricarsi di tanti frutti da raccogliere a fine estate e in autunno o semplicemente da sfruttare come elemento decorativo dal grande valore estetico.

Annaffiatura

Innaffiare ogni 2-3 giorni durante il periodo estivo, cercando sempre di non esagerare con le dosi di acqua. Gli interventi di irrigazione dovranno essere regolari, ma mai esagerati. Per le piante coltivate in piena terra è ottimo il sistema di irrigazione goccia. Importante: il substrato deve asciugarsi, negli strati più superficiali, tra un’annaffiatura e l’altra.

Saldi
9.99

La maggior parte delle piante che si coltivano all’aperto nei climi caldi possono inoltre essere tenute senza problemi anche come piante da appartamento se si abita in una zona più fredda.  Per la loro capacità di resistere in aree aride, non fanno fatica ad ambientarsi alle condizioni calde e secche di una casa riscaldata.

In generale, per sviluppare bene le piante grasse richiedono calore, tanta luce e una buona aerazione.

Vi è solo un importante gruppo, quello delle epifitiche (schlumbergera x buckleyi, hatiora gaertneri...) provenienti dalle foreste pluviali umide e ombreggiate dell’America centrale e meridionale, che richiede condizioni di ombra o luce filtrata. Epifitiche e cactus, specie tra le più fiorifere, aggiungono un tocco di colore e vivacità negli angoli all’ombra della casa o del giardino.

Saldi
18.00

Le piante aromatiche sono molto resistenti e non hanno bisogno di costanti cure, tuttavia vi sono degli accorgimenti da attuare per migliorare la qualità e la resa della vostra coltivazione in vaso.

Le piante aromatiche amano la vita domestica e gli appassionati di culinaria amano l’idea di avere erbe fresche sempre a portata di mano… così coltivare le piante aromatiche in casa è una soluzione perfetta. L’unico svantaggio rispetto alla coltivazione delle piante officinali in giardino sta nel fatto che si ha meno spazio a disposizione e quindi una resa inferiore anche a parità di numero di piante.

Come curare le piante aromatiche in casa

Nel posizionare il vaso, assicuratevi che il fogliame non tocchi il vetro della finestra.

Tra le piante aromatiche più “difficili” da coltivare figura il basilico. Questa pianta necessita di moltissimo sole e di temperature miti. Se volete coltivare il basilico in inverno, non posizionatelo direttamente vicino alla finestra dove le temperature sono più basse. Ponete il vaso del basilico sul davanzale solo se la vostra finestra è perfettamente coibentata con doppio vetro e priva di qualsiasi spiffero. Il basilico predilige una temperatura di 22 °C anche di notte.